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Che dire… E’ passato ormai qualche anno dal viaggio in Australia, ma questo non basta a far passare le emozioni e le incredibili sensazioni provate!!!!

Dopo molti mesi di “studio” su ogni guida, rivista o sito sull’Australia, tra l’invidia generale di amici e colleghi: Partiamo! È il giorno di ferragosto e siamo in dieci!!! (8 romani e 2 milanesi). Ci aspettano tre settimane nel Queensland e siamo un po’ titubanti, siamo tanti, forse troppi, chissà come andrà….

Una volta giunti i milanesi da Linate, partiamo tutti da Roma e arriviamo, con la Cathay Pacific a Hong Kong, 17 ore di scalo che ci permettono di dormire un po’ in albergo e di visitare la città. L’afa ci uccide e sinceramente la città non ci piace affatto, però ne approfittiamo per comprare macchinette e videocamere digitali tanto per dilapidare il patrimonio prima di cominciare il viaggio. Stremati dal caldo ripartiamo per la volta di Cairns. L’impatto con l’Australia è subito positivo, ci aspetta una meravigliosa giornata di sole con un clima fresco e una calma quasi irreale. Prendiamo le due jeep che abbiamo affittato e subito cominciano le prime risate per i problemi della guida a sinistra (le rotonde che incubo!!!!!).

Arriviamo a Palm Cove dove abbiamo prenotato una villa da 10 persone con tanto di piscina e BBQ su Internet per una settimana ad un prezzo veramente incredibile!!!! Pensavamo che le foto non fossero realistiche e invece è proprio così: bellissima!!! Nonostante le 37 ore di viaggio troviamo nuove energie e ci buttiamo tutti in piscina in preda all’entusiasmo!!!!

1° giorno : SKY RAIL – KURANDA – SCENIC RAILWAY – CAIRNS: la nostra prima gita è nella foresta pluviale con una funivia e poi un trenino storico che attraversa l’interno della foresta. La gita è bella anche se il paesino è totalmente finto e fatto appositamente per i turisti, ci lasciamo comunque coinvolgere dall’atmosfera senza soffrirne troppo: la foresta è davvero suggestiva e verdissima e noi ci sentiamo davvero piccoli di fronte a questa natura selvaggia: sembra di essere in un documentario del National Geographic.

2° giorno: BABINDA BOULDERS – WOOROONOORAN N.P. – MILLAA MILLAA – ATHERTON : continuiamo la nostra visita nell’interno e dedichiamo la giornata alle cascate. Sono tutte insieme (forse troppe per un’unica giornata: diventano quasi monotone) e sono bellissime, l’unico rammarico è quello di non aver portato il costume… Incontriamo altri gruppi di italiani più preparati di noi da questo punto di vista!!! Vabbè.. sarà per la prossima!!!! Ci rifaremo domani… ci aspetta la barriera corallina!!!!

3° giorno: MICHAELMAS CAY (CRUISE): sveglia all’alba… abbiamo appuntamento con il pullman che ci porta all’imbarco alle 6,30… La giornata però si presenta bellissima: che fortuna!!! Arriviamo a Cairns e ci imbarchiamo sul catamarano che abbiamo prenotato!!! Dopo un lungo consulto abbiamo scelto la gita più bella (e più cara… ma viaggiare in 10 ha i suoi aspetti positivi e ci hanno fatto uno sconto notevole!!!). In effetti ne valeva la pena, il catamarano è grande e noi ci sistemiamo e prua cospargendoci di creme protettive (terrorizzati dall’altissima percentuale di tumori alla pelle in Australia avevamo delle protezioni schermo totale…morale: siamo tornati dalla gita più bianchi di come siamo partiti!!!!). L’atollo che raggiungiamo è piccolissimo, è una riserva naturale di uccelli e la vista è splendida. Armati di pinne e maschere ci tuffiamo nella barriera corallina: scaricati i primi rullini di

fotografie torniamo a bordo del catamarano dove è pronto il nostro pranzo: gamberoni e frutti di mare a volontà!!!! Nel pomeriggio gita con il sommergibile per esplorare la barriera e rientro a casa con il tramonto e l’accompagnamento musicale dei membri dell’equipaggio sorseggiando spumante australiano… molto romantico e suggestivo…

4° giorno: MOSSMAN GORGE – DAINTREE N.P. – CAPE TRIBULATION – PORT DOUGLAS : riprendiamo le nostre jeep e siamo di nuovo in marcia verso nord. Raggiungiamo Cape Tribulation ma non riusciamo ad arrivare alla tribù di aborigeni che volevamo visitare: dopo più di due ore di fuoristrada inizia ad imbrunire e temiamo l’arrivo del buio e decidiamo di tornare indietro… non prima di aver guadato due fiumi con la nostra jeep… (in realtà erano fiumiciattoli ma ci sentivamo al Camel Trophy!). Una gustosa cena messicana a Port Douglas conclude la nostra avventura.

5° giorno: TRINITY BEACH – IDROVOLANTE: ci dedichiamo una giornata “tranquilla” con mattinata nella spiaggia più nota della zona. L’impatto con la spiaggia è quantomeno preoccupante: un enorme cartello segnala i pericoli: coccodrilli, squali, meduse velenose… timorosi ci tuffiamo molto rapidamente…
Ma l’atmosfera è molto bella: c’è perfino un matrimonio sulla spiaggia con sposi ed invitati tutti scalzi!
Per il pomeriggio ci lanciamo in un movimentato fuori programma, la gita in idrovolante sulla barriera corallina: incantevole e mozzafiato!!!! Essendo in 10 (vedi sopra) l’aereo è tutto per noi! Mezz’ora di volo tra risatine isteriche in partenza e rapimento totale in volo: imperdibile!!!!

6° giorno: WILD WORLD – PORT DOUGLAS: stamane siamo eccitatissimi, finalmente incontreremo canguri e koala!!!! Arriviamo al parco mezz’ora prima dell’apertura per non perdere il pasto con i canguri, compriamo cartate di croccantini, macchina fotografica al collo e videocamera carica entriamo nel parco. Neanche il tempo di capire dove andare che, da dietro un cancelletto, ci accoglie il primo canguretto affamato. L’emozione è forte soprattutto perché dal suo marsupio spunta il tenerissimo musetto del suo cuccioletto…. Delizioso!!!! Per non parlare della svenevolenza raggiunta da tutti mentre in rigorosa fila indiana ci apprestiamo a pagare la nostra foto con in braccio il koala: tenerissimo!!! Personalmente non volevo più restituirlo….
Nel pomeriggio percorriamo le Northern Beaches terminando a Port Douglas per goderci uno dei più bei tramonti della nostra vita!

7° giorno: UNDARA VOLCANIC NATIONAL PARK: stamane un velo di malinconia ci accompagna: dobbiamo lasciare la nostra meravigliosa villa nella quale abbiamo condiviso tante serate bellissime tra griglie e bagni in piscina!!!! Il viaggio, per fortuna, è ancora lungo ma ci vuole un po’ di tempo prima di ritrovare l’entusiasmo. Ci dirigiamo verso l’Outback e raggiungiamo questo parco vulcanico. Il posto in se non ha nulla di particolare, però la strada per raggiungerlo è molto affascinante con la terra rossa tipica della zona, anche se, purtroppo, incontriamo tantissimi canguri morti ai lati della strada !!!
Le formazioni laviche non sono molto spettacolari ma il posto è davvero affascinante.
Alla fine si fa un po’ tardi e decidiamo di dormire nel campeggio (dalla villa stile “grande fratello” alla brandina con il sacco a pelo…). La delusione per il posto viene ampiamente ripagata dall’arrivo, davanti ai nostri bungalow, al tramonto dei wallabies (canguri piccoli dal musetto nero) in cerca di cibo.

L’atmosfera è molto rilassante e visto il buio totale, il cielo presenta un numero infinito di stelle… Rimaniamo incantati con il naso all’insù mentre un cantore racconta storie in rima sull’Outback davanti ad un grande falò (non abbiamo capito molto ma i locali sembravano apprezzare molto) Alla fine rimarrà una delle esperienze più belle!!!

8° giorno: UNDARA – TOWNSVILLE – MAGNETIC ISLAND: giornata di viaggio fino a che non arriviamo all’imbarco per Magnetic Island di Townsville. L’isola, una delle più famose della zona, ci accoglie sotto la pioggia e questo ci impedisce di girare come avremmo voluto. Ceniamo a Horsebay con i gamberi più piccanti mai provati, con vista sulla baia più bella e più famosa dell’isola e ci ripromettiamo di tornarci l’indomani mattina se il tempo migliora!!!

9° giorno: MAGNETIC ISLAND – AYR – BOWEN – AIRLE BEACH: anche oggi ci aspettano molti km di strada ma la tentazione è troppo forte e prima della partenza in traghetto ci cambiamo rapidamente in macchina e ci tuffiamo in mare!!!! Bellissimo!!!! La giornata di viaggio ci porta fino a Airle Beach una incantevole cittadina ai piedi del mare molto allegra, piena di locali e di ostelli con tantissimi ragazzi in giro!!! Ci affrettiamo a prenotare un’escursione per le isole Whitsunday, ci dicono siano molto belle e non vogliamo rinunciare!!! Troviamo posto nel “Toscana Village” un’incantevole residence arrampicato in collina con una vista sulla baia piena di barche bellissime!!!

10 ° giorno: THE WHITSUNDAYS (CRUISE) : il giorno dei giorni…. Ci imbarchiamo su una barchetta piuttosto triste (soprattutto se paragonata al catamarano…) e passiamo dall’equipaggio di Love Boat a tre mozzi e una sorta di capitano (soprannominato McGyver) che ci incuriosisce sapere quand’è l’ultima volta che si sono lavati…. Una sorta di pessimismo comincia a serpeggiare!!!! In compenso la giornata è splendida anche se non possiamo sdraiarci al sole perché i posti sono quasi tutti coperti. Ma ecco le prime sorprese: durante la navigazione incrociamo delle megattere che fanno i tuffi e spruzzano acqua: che emozione! Ci fermiamo nella prima baia a fare il bagno nella barriera, l’acqua è gelida (man mano che scendiamo verso Brisbaine la temperatura si abbassa) ma la voglia di ammirare gli splendidi fondali è forte!!!! Questo tratto di mare è pieno di pesci e noi facciamo tante foto con la nostra macchinetta usa&getta subacquea… Risaliamo a bordo e ci portano verso un look out.. Sbarchiamo e l’equipaggio di consiglia di portare la macchina fotografica… Attraversiamo un bosco secco e pieno di rovi e, tutti intenti ad evitare insetti vari, ci chiediamo dove ci stiano portando… fino a che.. eccolo: il paradiso all’improvviso…. Hill Inlet e Whithaven Beach: l’incontro tra un fiume ed il mare!!! Descrivere l’emozione e le sensazioni di una simile vista è impossibile!!! Una meraviglia, un sogno, un paradiso appunto!!!! Rimaniamo senza parole e con la bocca spalancata per diversi minuti ad ammirare l’impressionante vista di mare, spiaggia, alberi, combinazione di colori e di luci….. Spettacoloso!!! Non vogliamo più venir via, ci convince solo la notizia che ci avrebbero portato su quella meravigliosa spiaggia!!! Così è: la spiaggia è stupefacente, la sabbia è simile al borotalco, facciamo il bagno e ci sdraiamo rotolandoci sulla spiaggia come bambini impazziti!!! L’incontro con un altro gruppetto di italiani determina un’immancabile sfida a calcio (ma da dove è spuntato il pallone??????)

e poi barbecue sotto gli alberi… Per un attimo il pensiero di scappare e di rimanere su quella spiaggia ci assale … alla fine della giornata di devono riportare di peso a bordo: che magone venir via da quell’incanto!!!!!! Il rientro con il tramonto e la vista delle altre isole rendono il tutto ancora più bello. Possiamo affermare tranquillamente che questa giornata, da sola, è valsa le 24 di ore di aereo per venire fin quaggiù!!!!!

11° giorno: AIRLIE BEACH – EUNGELLA NATIONAL PARK – MACKAY – ROCKHAMPTON: la partenza da Airlie Beach è dura, in primo luogo dobbiamo abbandonare una cittadina deliziosa con dei ricordi indelebili e poi perché ci aspettano un paio di giorni di trasferimento molto intensi senza delle mete particolarmente allettanti. Le cittadine che attraversiamo, infatti, non ci colpiscono molto e scorriamo veloci. Ci fermiamo all’Eungella per avvistare gli ornitorinchi che vivono nel parco nazionale: ma dopo un interminabile attesa sul look out riusciamo a scorgere solo tronchi. Ripartiamo un po’ delusi sperando di arrivare presto in albergo.
La sera – all’arrivo a Rockhampton – dopo una cena a base di coccodrillo e struzzo, viviamo una bella serata locale con musica folk live!

12° giorno: ROCKHAMPTON – BUNDABERG – MARYBOROUGH – TIN CAN BAY: altra giornata di trasferimento fino all’arrivo a Tin Can Bay. Questa meta l’ha scelta la Lonely Planet, già, proprio la nostra fida guida!!!! Quest’anonima località, infatti, è un’attrattiva per i turisti perché tutti le mattine (o meglio QUASI tutte le mattine…) arrivano dal mare una coppia di delfini a fare colazione con il pesce gentilmente offerto dai turisti… noi, che adoriamo gli animali, non possiamo perdere l’occasione di accarezzare e sfamare un delfino libero!!!!!!! Arriviamo la sera e il porticciolo è comunque carino e caratteristico e noi ne approfittiamo per cenare allo yatch club: una cena favolosa!!!!!! Vassoi ricolmi di pesce che ci ripagano pienamente dei tanti km percorsi per arrivare fin qui…

13° giorno: TIN CAN BAY – FRASER ISLAND tutti in piedi quasi all’alba!!!! I delfini ci aspettano!!!!! Torniamo alla spiaggetta e aspettiamo fiduciosi carichi di macchinette e videocamere!!!! Il delfino si fa desiderare… sembra che stamane non abbia fame… ci prende un po’ di sconforto ma quando pensavamo ormai di lasciar perdere e riprendere la nostra strada vediamo l’inconfondibile sagoma del delfino all’orizzonte!!!!! Ci scapicolliamo a comprare i pesci per lo “spuntino” e ci lasciamo ripetutamente immortalare mentre accarezziamo il delfino in attesa della giusta ricompensa!!!! Che tenero!!! Alla fine, dopo aver dilapidato un patrimonio in pescetti…. Riprendiamo la strada, ci aspetta una gita molto più avventurosa di quello che avevamo previsto: Fraser Island, l’isola sabbiosa più grande al mondo!!!! Con senno del poi,possiamo dire che ci siamo divertiti da matti… ma mentre eravamo lì, un po’ di timore ci è venuto!!!! Quest’isola è veramente incredibile!!!! Non ci sono strade asfaltate e per raggiungere l’isola bisogna attraversare una spiaggia e salire su dei barconi-draga per l’attraversamento. Una volta arrivati la strada è la spiaggia che, nella fattispecie, funge anche da pista di atterraggio degli aerei!!!!!! Non avevamo fatto in tempo a notare un cartello di “attenzione agli aerei” che ce ne atterra uno accanto…. Stranissima sensazione!!!! L’isola, dicevamo è un’insidia continua per via delle maree e noi da bravi turisti fai da te, decidiamo di andare con i

ri SUV (che non sono dei veri e propri fuoristrada) e, soprattutto, non riusciamo a fare a meno di distogliere lo sguardo da un cartello, stampato sul cruscotto, che ci avvisa che non siamo coperti dall’assicurazione in caso di tratti sterrati: chissà la navigazione come verrebbe interpretata!!!!!! Scherzi a parte rimaniamo impantanati nella sabbia un paio di volte e ne usciamo anche grazie all’aiuto di altri turisti molto più esperti ed attrezzati di noi!!!!! Attraversiamo comunque l’intera isola fermandoci sul Lago McKeinzie: acqua azzurrissima e trasparentissima: davvero bello. Alla fine, consapevoli di aver già rischiato di far molti danni, decidiamo di ripartire ma l’ultimo traghetto è oramai partito e restiamo a dormire in un favoloso resort immerso tra gli alberi nel silenzio più totale e con il più grande buffet di crostacei e molluschi della nostra vita!!!!

14° giorno: FRASER IS. – HERVEY BAY – GYMPIE – SURFERS PARADISE: sveglia di nuovo all’alba per un gruppetto di eroici (Il gruppo si è un po’ frammentato perché la stanchezza comincia a farsi sentire e qualcuno vuole godersi le strutture relax del resort…): stamane l’appuntamento è l’imbarco per l’avvistamento delle balene!!!!! Un consiglio: godetevi lo spettacolo e non fate foto: è assolutamente inutile!!!! Rullini su rullini di spruzzi, però dei 50 minuti di filmino ne abbiamo salvati quasi 3 davvero straordinari!!!! Comunque è stato bellissimo: vederle giocare, tuffarsi, respirare con quello sbuffo così caratteristico, ci ha convinto che ne valeva ancora una volta la pena!!!! Alla fine ripartiamo e con una tirata di macchina pesantissima arriviamo a Surfer Paradise: assolutamente PERDIBILE!!!! Orrenda: un susseguirsi di grattacieli e di scritte kitsch!!! Uno shock: passare da un isola abitata solo da dingo e da pochi viaggiatori armati di tende e canna da pesca a grattacieli e luci accecanti è stato veramente troppo!!!! A terminare l’incubo si aggiungono nell’ordine una cena all’Hard Rock Caffè più triste che si ricordi e un pernotto in un motel (Mayfair Motel: ricordatelo) che dirgli brutto è fargli un complimento!!!! Pure i topi si rifiutavano di pernottarci!!!! Un vero schifo, però economico: abbiamo speso meno di 10€ a testa….

15° giorno: SURFERS P.- MOVIE WORLD – BRISBANE: scappiamo da questa cittadina appena possibile e decidiamo di dividerci: i maschietti al parco di divertimenti le donzelle, invece, in treno in avanscoperta a Brisbane!!!!! Ci sentiamo un po’ delle pioniere alla scoperta dell’Est…. (è un po’ fantasiosa, ma vista la nostra conoscenza dell’inglese è come andare incontro all’ignoto…) Brisbane ci dà subito un’immagine positiva, pur essendo grande (ha gli stessi abitanti di Milano) e piena di grattacieli è molto verde e la sensazione immediata è di tranquillità. Non sembra una metropoli stressata e stressante, tutt’altro!!!!! Ci aggiriamo per il centro e poi passeggiamo lungo il fiume!!! Notiamo che hanno realizzato una vera e propria spiaggia con un’enorme piscina naturale con tanto di bagnino, tutto assolutamente aperto!!! C’è gente sdraiata a prendere il sole in costume e bambini che fanno il bagno!!! E’ stranissimo ma molto bello.
Nota dei maschietti: Il Movie World Warner Bros invece è “carino”. Nulla a che vedere con i mega parchi americani o Gardaland però passiamo una giornata sugli ottovolanti ed a farci fotografare con sosia di Marylin e Betty Boop.

16° giorno: BRISBANE: la giornata è dedicata alla visita della città, allo shopping

sfrenato per parenti e amici (e anche per noi… già immagino i problemi per far entrare tutto in valigia..) e poi prendiamo il citycat (l’equivalente della nostra metropolitana, però sul fiume) che ci permette di avere la visione di tutta la città dall’acqua!!!! Dopo una veloce visita al museo aborigeno (attenzione i musei chiudono prestissimo) riprendiamo il citycat per goderci uno spettacolare tramonto: bellissimo!!!! La sera tentiamo la fortuna al casinò, ma senza grandi risultati.

17° giorno: BRISBANE – KOALA SANCTUARY: ci dividiamo di nuovo, un gruppo decide che non ne ha ancora abbastanza di canguri & koala (io ovviamente sono tra loro) e parte per il bellissimo parco-santuario dei Koala. Come si può vagamente intuire dal nome, in questo parco regnano incontrastati!!! Sono un centinaio e sono separati in tanti gruppi: koala in attesa di koalino, mamme con cucciolo appena nato, kinderheim, ospizio, ospedale… insomma ce n’è per tutti i gusti! Il parco, però, vista la grandezza, è anche pieno di canguri, aquile, dingo, emu, wombat ed uccelli variopinti ed hanno tutti tantissimo spazio a loro disposizione!!!! E’ bellissimo vederle mangiare canguri e wallaby mentre, con la zampetta, frugano nella busta dei croccantini!!!! Al rientro terminiamo lo shopping e poi… ci prepariamo per la nostra ultima cena australiana (sighhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh). Il caso vuole che, proprio questa sera, a Brisbane c’è una festa molto particolare grazie alla quale tutti i ponti sul fiume sono stati chiusi al traffico e trasformati in ristoranti all’aria aperta e tutti i commensali sono vestiti come a capodanno per il cenone: elegantissimi!!!!!!! Noi, decidiamo di dilapidare quel che resta della carta di credito mangiando aragosta e bevendo dell’ottimo vino australiano!!! Il meglio, però, avviene a fine cena quando cominciano i fuochi d’artificio sul fiume: che dire??? Potevamo desiderare una serata più bella per il nostro arrivederci all’Australia??? Assolutamente no!!!! Terminiamo la serata ballando per le strade e rivivendo le immagini, le situazioni di queste settimane vissute downunder!!!!

18° giorno: BRISBANE – HONG KONG – ROMA/MILANO: è veramente finita, oggi si parte!!!!! Trascuro di raccontarvi la disperazione (per la partenza e per la valigia che non ha alcuna intenzione di chiudersi…) preferisco ripensare a questo viaggio incredibile, in un paese che ci ha emozionato tantissimo!!! L’Australia ci ha accolto come meglio non poteva e ci ha offerto il meglio di sé!!!! La tentazione di non salire sull’aereo è fortissima!!!! Per la prima volta da quando viaggio penso che potrei tranquillamente trasferirmi quaggiù!!! Resteranno indelebili i ricordi dei posti incantevoli che abbiamo visto, del cielo stellato, dei tramonti infiniti, delle Whitsundays, di Fraser Island, della crociera in catamarano, dei koala e dei canguri e di tante altre bellissime esperienze vissute insieme con un gruppo di amici meravigliosi!!!!!
ARRIVEDERCI AUSTRALIA: TORNEREMO!

Testo di Claudia Cristini

 

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